Della scuola di Don Milani, abbiamo preso l’organizzazione. Alla Casa, i ragazzi più grandi   collaborano con gli adulti nell’educazione dei più piccoli, li aiutano nei compiti, li consigliano,   guidano le discussioni nei gruppetti, gestiscono l’organizzazione quotidiana e gli orari di   chiusura e di apertura della Casa. Dal Priore di Barbina abbiamo imparato a mettere le qualità   personali al servizio del gruppo, a concepirci parte di una comunità dentro la quale affrontare   i bisogni della vita, quelli spirituali come quelli materiali. Un’unità concreta e visibile agli occhi   di tutti. La Casa Rossa è una realtà in evoluzione, che si fa compagnia all’uomo nelle fasi   della vita. Ieri oratorio, doposcuola, punto di aggregazione; oggi, accanto a questo, un luogo   dove crescere nella Fede e nelle responsabilità parrocchiali, un punto di incontro per gli   universitari, un aiuto concreto per chi lavora o è disoccupato.   Domani …..quello che la condivisione della vita ci farà sentire come urgente.   Il significato della Casa Rossa è tutto racchiuso in questa frase: un’amicizia guidata al Destino   di felicità promesso da Gesù! Un’amicizia profonda tra adulti (sacerdote, animatori) e ragazzi,   in un rapporto di paternità che è fatto di rispetto e affetto sincero, perché, come diceva Don Milani, “la gente non crede a chi non ama”. E questo forse, a ben guardare, è il segreto della   Casa Rossa.   Carlo 2009  <-- Ritorna